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Il vero leader, chi è? Ecco la “ricetta” giusta

Il vero leader, chi è? Ecco la “ricetta” giusta

 

Se ti chiedessimo che cosa rende grande un leader, sapresti la risposta? È la giusta miscela di abilità? E’ guidare con una chiara messa a fuoco e visione? O forse è solo qualcosa di innato? Il vero leader, chi è?

Abbiamo passato molto tempo a perfezionare la ricetta di un vero leader e questo mese condividiamo con te quegli ingredienti segreti! Vi diremo quali competenze dovreste cercare nei vostri futuri leader e vi mostreremo come abbiamo aiutato a sviluppare i senior leader di decine di aziende. E allora il vero leader, chi è?

Un grande leader ha la capacità di coinvolgere le persone e unire i team, quindi abbiamo sviluppato soluzioni per aiutarti a fare proprio questo, incluso The Apprentice: la nostra nuovissima e coinvolgente attività di squadra!

Da Winston Churchill a George Washington, i leader di successo hanno tradizionalmente posseduto un certo insieme di qualità. Oltre a una forte presenza e alla capacità di prendere decisioni importanti sotto pressione, i leader di tutta la storia sono stati lodati per il loro coraggio e la loro convinzione.

Sebbene esistano ancora strutture gestionali di alto livello, molte aziende optano per un approccio più di tipo comunitario, in cui i dipendenti di tutta l’organizzazione hanno voce in capitolo. Qualunque sia l’approccio adottato dalla tua azienda, la buona gestione è ancora considerata uno dei criteri principali per il successo. Ma cosa ci vuole per essere un grande leader? E quali qualità dovresti cercare?

Empatia

Circa la metà dei dipendenti registra la “cattiva gestione” come motivo per lasciare un’azienda, suggerendo che è fondamentale sviluppare relazioni positive con il personale. I leader non possono sviluppare una strategia di gestione forte senza ottenere il rispetto dei propri dipendenti. E’ quindi fondamentale che imparino a mettersi in contatto con il personale. Oltre a tutte le abilità tradizionali che associamo ai leader, essi hanno anche bisogno di empatia per avere successo. Permettendo al leader di interagire meglio con i colleghi e comprenderne i problemi, l’empatia è una qualità troppo spesso trascurata.

Capacità di ascoltare

Essendo i giorni del “lavoro per la vita” un ricordo lontano, i buoni leader non possono essere compiacenti. Devono mantenere il personale impegnato in ogni momento per garantire un buon ritorno per l’azienda, il che significa che hanno bisogno di forti capacità interpersonali. I grandi leader non si aspettano di avere sempre ragione: riconoscono le loro debolezze e ascoltano gli altri membri dello staff. Usano le capacità di ascolto per capire meglio le esigenze dei dipendenti, creando un ambiente di lavoro positivo in cui le persone sentano che la loro voce è apprezzata.

Apprendimento e mentoring

Secondo un’indagine Gallup, l’apprendimento e lo sviluppo sono una parte estremamente importante dell’ambiente di lavoro, con l’87% dei millennials che la considerano parte fondamentale del loro ruolo. I buoni leader possiedono e sviluppano le capacità per dare l’esempio e abbracciano opportunità di apprendimento e tutoraggio. Sono in grado di comprendere i diversi talenti tra i membri dello staff e di lavorare direttamente con loro per lo sviluppo delle loro carriere.

Orientamento all’obiettivo

La capacità di sviluppare obiettivi e strategie chiari è essenziale affinché un leader abbia successo. E, oltre ad avere una chiara comprensione degli obiettivi e della direzione dell’azienda, i buoni leader devono avere le capacità per riuscire a comunicare l’obbiettivo al loro team e dividere le responsabilità di conseguenza. La capacità di delegare è importante, in quanto ciò dimostra che ti fidi dei tuoi dipendenti e metti valore nelle loro competenze.

Si sforza per l’auto-sviluppo

Un recente sondaggio su CareerBuilder.com mostra che il 58% dei dirigenti non ha ricevuto alcuna formazione in aula prima di assumere il proprio ruolo. Un buon leader riconosce l’importanza dello sviluppo continuo, anche ai vertici, e cercherà modi per migliorare. Che si tratti di sessioni informali con altri dipendenti che hanno competenze in settori diversi o di formazione formale alla leadership, sono aperti all’idea di miglioramento personale. I buoni leader accolgono le critiche costruttive e non escludono mai gli altri.

Passione

Non importa quanto sia abile un leader, se non possiede la passione per il proprio marchio e la propria squadra non potrà mai ottenere un vero successo. Guidando con l’esempio, i manager dovrebbero dimostrare il loro impegno e la loro passione fin dall’inizio. Oltre a potenziare la propria spinta personale e l’etica del lavoro, quell’entusiasmo motiverà gli altri dipendenti e manterrà l’azienda nella giusta direzione durante i periodi difficili.

 

Elio Zoccarato