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Pausa pranzo in ufficio: salutare e in compagnia

Pausa pranzo in ufficio: salutare e in compagnia

Una vera pausa pranzo per il benessere aziendale

Tutti noi siamo convinti che il benessere aziendale sia uno degli elementi principali che consente ad un’azienda di essere più creativa e soprattutto più produttiva rispetto ai suoi concorrenti. Infatti, un dipendente felice al lavoro avrà solo effetti benefici per l’intera organizzazione: aumento del fatturato, miglioramento dell’efficienza, fluidità dei processi, migliore esecuzione e, naturalmente, aumento del numero di nuove idee e progetti. La pausa pranzo in ufficio rappresenta uno dei momenti che merita attenzione particolare.

Mai sottovalutare i pasti

La pausa pranzo è un momento speciale per mangiare e rilassarsi sia al lavoro che al di fuori dell’azienda. È un momento di fuga e benessere per una migliore qualità della vita sul lavoro. Questa pausa, obbligatoria nella tua giornata di lavoro, aiuta a gestire e ridurre lo stress per promuovere la concentrazione e l’efficienza del pomeriggio. A livello fisico, un buon pranzo è un modo per donarsi le sostanze nutritive (quindi l’energia) necessarie per funzionare correttamente. Ma è anche essenziale dal punto di vista psicologico: fare una vera e propria rottura in una giornata di lavoro è un modo per far riposare il cervello e il corpo e prepararsi ad essere di nuovo produttivi dopo mangiato. E in termini di coesione di una squadra di lavoro, la pausa pranzo è anche il momento perfetto per affrontare e discutere argomenti che non hanno nulla a che fare con il lavoro svolto. Oggi, purtroppo, la pausa pranzo è abbandonata da molti dipendenti: il tempo medio di pausa pranzo è passato da quasi 1 ora e 30 del 1990 ad appena 20 minuti. Troppi dipendenti preferiscono mangiare fugacemente, un sandwich o peggio davanti al computer!

Cibo salutare disponibile gratuitamente

In mensa, offrire piatti pesanti, un buffet di dolci e grassi nocivi ai tuoi dipendenti è il modo migliore per partecipare al loro malessere. Si inizia con l’aumento di peso, la sensazione di non stare bene nel proprio corpo, subentra lo stato di stanchezza generale fino ad arrivare a problemi di salute più seri. È fuori di dubbio che le pietanze cariche di grassi cattivi sono più lente da digerire e che quando si mangiano dolci e carboidrati, i livelli di zucchero nel sangue raggiungono alti picchi. Una volta ogni tanto va bene, ma ogni giorno e sulla scala di un’intera azienda, la perdita di produttività è mostruosa. Solo focalizzando l’attenzione sui grassi buoni e sulle proteine, il pasto apporta energia e la ripresa lavorativa sarà ottimale.

Perché, quindi, non mettere a disposizione dei lavoratori del cibo salutare? Per una sana alimentazione niente di meglio di alimenti semplici e naturali come, ad esempio, i semi oleosi (mandorle, nocciole, noci, pistacchi) a basso contenuto di zucchero ma ricchi di fibre e grassi buoni come i famosi omega-3, un vero carburante per il nostro cervello. Oltre ad essere molto soddisfacenti, ci apportano vitamina E, un antiossidante e molti minerali, compreso il calcio. Una piccola manciata di oleaginose sarà sufficiente per riempire un vuoto di stomaco, uno stato di lieve tristezza, per uno spuntino sano ed energizzante. Da consumare con moderazione o affatto per chi è a rischio di allergie. Naturalmente, i frutti freschi o secchi sono la migliore fonte di zucchero naturale, vitamine e minerali. I loro antiossidanti rafforzano il sistema immunitario e ci tengono lontani dalle malattie.

Anche le bevande gassate vanno sostituite con succhi di frutta freschi o con vassoi di frutta fresca che piace e fa bene a tutti. Smetti di offrire ai tuoi dipendenti bevande alcoliche per festeggiare un buon risultato! Perché non sostituire il tè freddo o le bibite del supermercato con tè freddo fatto in casa o con una buona spremuta di arance  senza aggiunta di zucchero o con un semplice cocktail di acqua e limone spremuto per fare il pieno di vitamine? Anche nei distributori automatici sostituiamo merendine, snack e bibite varie con cibo genuino. Le aziende e le associazioni ti consentono di creare un collegamento diretto con i produttori della tua zona supportando il commercio locale.

A tavola in compagnia

Durante la pausa pranzo, si può anche approfittare del momento per conoscere le persone che lavorano con te. Gli scambi intorno ad un buon piatto o ad un caffè nel mondo degli affari sono amichevoli e favoriscono la conoscenza delle passioni dei propri colleghi.

Approccio a tavola:

  • Tecnologia a supporto: a tal proposito qualcuno ha avuto la brillante idea di creare “Never Eat Alone App”, l’applicazione mobile che consente ai dipendenti di grandi aziende di mangiare e connettersi con i loro colleghi durante la pausa pranzo. Una vera risorsa digitale per combattere l’isolamento sul lavoro o incontrare persone che condividono gli stessi interessi, ma anche per integrarsi più facilmente all’interno della stessa azienda.
  • Organizzare un laboratorio di cucina assumendo uno chef specializzato in “cibo sano”: un altro modo per vivere la pausa pranzo è quello di coinvolgere uno chef professionista una volta al mese per imparare a conoscere gli alimenti e cucinare un pasto sano per i dipendenti, non ti costerà molto e avrà un grande impatto sui tuoi team. In fondo, cosa affiata di più una squadra se non stare davanti ai fornelli: lo senti anche tu, quel profumo dolce di salmone aromatizzato al limone e aneto cotto a vapore?
  • Utilizzare un ufficio vuoto per trasformarlo in una sala “senza lavoro”: con questa idea, prenderai due piccioni con una fava, recupererai uno spazio non occupato e promuoverai la convivialità tra i tuoi collaboratori offrendo loro una stanza dedicata a tutto ciò a cui saranno interessati, eccetto il loro lavoro.

Quando ci si sente delusi, svogliati, scontrosi, è sempre necessario riacquistare equilibrio coscientemente mettendo volontariamente emozioni o esperienze positive nella nostra esistenza. È quasi d’obbligo sentirsi meglio!

Per saperne di più, contattaci, siamo a tua completa disposizione.