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Special force.


L’adrenalina dell’avanzamento contro il nemico, i sensi che cercano di percepire ogni cosa, il presentimento di essere sulla linea di tiro, i colpi dei tuoi compagni che hanno eliminato il cecchino al quale tu facevi da bersaglio, l’euforia dell’obiettivo conquistato, tutto questo senza la più pallida intenzione di voler compiere violenza, ma solo puro, sano, e combattivo spirito sportivo.

Togliete alla guerra la violenza e la crudeltà ed otterrete il gioco il soft air. Forse qualcuno se lo sarà già posto il problema: come si fa a vedere se qualcuno è colpito? Nel soft air è l’onestà l’elemento più importante e qualificante per se stessi; nel momento in cui ti senti pizzicato da un pallino, alzi il braccio, ti dichiari, ed esci dal gioco. Dichiarandoti colpito ammetti che, questa volta, l’altro è stato più forte di te, ma la tua squadra è ancora in gioco e fremi per sapere l’esito definitivo della “battaglia”!

Località. Tutte le attività saranno svolte nel territorio comunale di Anticoli Corrado (RM) in zone boschive radure autorizzate per l’attività del Soft Air.

Attività. Il gruppo viene diviso in squadre che a rotazione nell’arco della mattinata svolge quattro tipi di attività differenti:

  • Principi di cartografia
  • Armi e tiro statico e dinamico
  • Leadership & Squadra
  • Tattica & Movimento
  • Mini torneo, full flag, libera l’ostaggio, defense the tower.

Abbigliamento. È richiesto un abbigliamento sportivo (sarebbe ottimale una mimetica), scarponcini da trekking, occhiali con lenti in plastica trasparente o gialle balistici se in possesso, una borraccia e un cambio completo, abbigliamento in caso di pioggia.

Materiale. Fucile soft air, munizioni, maschera integrale viso.

Giochi di ruolo.


Il gioco di ruolo è straordinariamente efficace nel team building. Come sostiene Winnicott l’ambiente del gioco di ruolo è il mondo del ‘come se’ in cui tutto è possibile e nel quale possiamo comportarci come nella realtà quotidiana e nell’ambiente lavorativo non avremmo magari il coraggio di fare.

Il farlo in una situazione protetta e monitorata dai facilitatori, ci consente di sperimentare ‘come sarebbe se’ e interiorizzare la nostra capacità di cambiare.