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Team Building: 8 consigli per scegliere l’agenzia giusta

Team Building: 8 consigli per scegliere l’agenzia giusta

Team Building: 8 consigli spassionati per capire in pochi passi se hai scelto un esperto per formare il tuo team

Chi si mette alla ricerca di un consulente per fare un team building, non sempre riesce a comprendere se chi ha di fronte è un professionista o un animatore che si è improvvisato formatore. Come scoprirlo? Vediamolo in otto semplici domande.

• Fa molte domande in fase di briefing?

Buon segno! Sa che è indispensabile conoscere il target e contestualizzare l’evento, e che una corretta analisi dei bisogni gli permetterà una precisa progettazione.

• Propone sempre le stesse attività di team building a prescindere dagli obiettivi?

Diffidate! O ha una scelta limitata, o, peggio, non sa abbinare al vostro obiettivo un’attività pertinente.  Il team building “deve” essere personalizzato, soluzioni standardizzate difficilmente possono soddisfare le problematiche di una realtà specifica.

• Rispetta i tempi di consegna del progetto?

Ottimo, vuol dire che anche il lavoro sul campo sarà fatto nei tempi concordati.

• Presenta un preventivo di costi specifici?

Chiarire bene le voci di costo eventuali che il cliente dovrà ancora sostenere, non permetterà sorprese sul consuntivo.

• Prevede un back up per ogni situazione?

Il professionista di team building non si fa trovare impreparato nell’affrontare le emergenze. Prepara un piano (e qualche volta anche più d’uno) nel caso di cambiamenti climatici e delle attività di riserva da proporre al gruppo nel caso lo reputi necessario.

• Insiste sull’importanza del de briefing?

E’ il momento più importante al quale un professionista di team building deve dedicare il tempo necessario per garantire il successo dell’attività.

• Ha avuto esperienze di formazione in aula?

Le conoscenze acquisite da questo tipo di formazione permettono al professionista di completare le sue conoscenze sulle dinamiche di gruppo.

• Consiglia un’attività di follow up?

Giusto! E’ importantissima per non rendere inutile l’esperienza outdoor, riportando i risultati ottenuti nell’ambiente lavorativo.

Avete qualche altro consiglio? Fatecelo sapere!

 

Elio Zoccarato