fbpx

“Il team building è una perdita di tempo”. Ne sei davvero così sicuro?

“Il team building è una perdita di tempo”. Ne sei davvero così sicuro?

Abbiamo letto diverse opinioni in cui viene affermato che “il team building non serve a niente”, “è solo una perdita di tempo e di soldi”.

Nel suo recente articolo della Harvard Business Review, “Stop Wasting Money on Team Building”, Carlos Valdes-Dapena apre con una forte affermazione: “La maggior parte del team building aziendale è una perdita di tempo e denaro”.

Sfortunatamente, Valdes-Dapena prende questa osservazione come prova che la fiducia in sé non sia il punto di partenza necessario per un efficace lavoro di squadra. Invece, afferma che la fiducia sia un sottoprodotto naturale di “persone impegnate che lottano insieme” per raggiungere i propri obiettivi individuali, senza considerare il fatto che gli obiettivi non sono individuali ma collettivi.

Abbiamo preso spunto un articolo di successstory.com: “Le cinque ragioni per cui gli eventi di team building sono una perdita di tempo”, per smentirle una ad una , favorendo una reale comprensione del team building e del suo significato.

1. I team building migliorano solo la comunicazione.

“[..] Lo spirito di squadra non può essere creato all’improvviso. Molto spesso i team building riescono a rompere il ghiaccio favorendo la comunicazione fra i dipendenti, ma ciò non crea necessariamente una buona squadra .”

Nelle aziende, quando è in corso una discussione tra i membri di un team, le persone dovrebbero essere in grado di mantenere un pensiero coerente e di spiegare le proprie posizioni e le proprie asserzioni in modo chiaro. Se c’è un divario tra le competenze comunicative richieste dall’azienda e quelle possedute dai dipendenti, chi ne risente è sicuramente l’azienda stessa.

 In questi casi è bene provvedere a colmare queste lacune con attività formative per migliorare le capacità di espressione, ascolto e comprensione, che sono considerate quelle più importanti tra le competenze basilari di un dipendente. Una corretta e ampia comprensione tra colleghi facilita la condivisione delle proprie idee, la risoluzione dei conflitti e la condivisione della conoscenza.

2. Il team building è solo un esercizio competitivo.

“La maggior parte delle attività di team building finisce come un esercizio competitivo che si traduce in confronti e premi. In tali casi, alcuni di loro possono sentirsi in imbarazzo, non a loro agio, temendo il ridicolo. La maggior parte delle persone che partecipa può avere difficoltà a mettere in pratica tutto ciò che viene appreso quando tornano in ufficio.”

La concorrenza funziona come motivatore perché ci spinge a superare i nostri limiti. Non solo siamo spinti a superare le nostre capacità, ma anche quelle dei nostri compagni di squadra e colleghi. La competizione amichevole in un ambiente rilassato, come ad esempio una caccia al tesoro, incoraggia le persone a lavorare insieme e a trascorrere del tempo insieme, creando legami sociali che rafforzano il lavoro di squadra. Facendo un ulteriore passo avanti, la concorrenza promuove la cooperazione, che è la spina dorsale di un buon lavoro di squadra.

“La concorrenza ha dimostrato di essere utile fino a un certo punto e non oltre, ma la cooperazione, che è la cosa su cui dobbiamo lottare oggi, inizia da dove la concorrenza si interrompe”.  Franklin D. Roosevelt

 

3. Le attività divertenti non producono risultati.

“Molti datori di lavoro pensano che condurre esperienze adrenaliniche come il bungee jumping o gli esercizi di fiducia favoriscano lo spirito di squadra. Molte persone potrebbero non gradire tale allenamento forzato, che potrebbe creare imbarazzo.”

Le attività di team building e i giochi dovrebbero essere non solo educativi, ma anche divertenti. Aiutano il team a conoscersi a vicenda – come ogni persona pensa, lavora, risolve i problemi e si diverte. In base ai giochi che vengono scelti si possono raggiungere diversi scopi: passare un po’ di tempo insieme fuori dall’ufficio, per conoscersi meglio, per favorire una socializzazione che non risenta di protocolli e formalismi che in ambito lavorativo hanno il proprio peso.

I giochi e gli esercizi sono fondamentali per aiutare le aziende a gestire il viaggio verso una mentalità e un comportamento più agili e aperti.

4. Sensazione di inadeguatezza.

“La maggior parte delle sessioni di team building si svolgono all’aperto e coinvolgono molte attività fisiche; coloro che sono più propensi alle attività indoor possono sentirsi inadeguati e piuttosto imbarazzanti.”

Capita di sentirsi inadeguati, talvolta. Di sentire che quello che facciamo, che sappiamo e che possiamo dare non è sufficiente o non è davvero in grado di funzionare a dovere. 

Ti senti inadeguato? Il problema non sei tu in particolare.

La sola colpa che hai è quella di non riuscire ad accettare questo stato di cose e di non avere l’approccio giusto, stimolando il pendolo tra un pericoloso: “Non valgo niente” e un: “Non sono all’altezza”. È su questo che devi lavorare: il tuo approccio. Vale per tutto, nella vita, ma sul lavoro ancora di più. Per far funzionare le cose occorre maturare nel tempo un approccio basato su: consapevolezza, equilibrio, positività; è l’approccio a fare la differenza, sempre.

 

5. Mancata corrispondenza tra gli obiettivi dell’azienda e quelli del team building.

“Alla fine della giornata, ciò che vuoi è che i membri del team lavorino insieme per un obiettivo o una visione comune dell’azienda. Perché portare dipendenti con gusti e atteggiamenti diversi su una piattaforma comune per favorire lo spirito di squadra?! Il team building dovrebbe essere visto come un’attività continua e non come un esercizio unico che coinvolge incontri divertenti, di avventura e indoor [..]”

I vantaggi del Team Building appaiono immediatamente, ma durano anche nel tempo. Gli esercizi che fanno parte della nostra formazione fanno riflettere i partecipanti sul loro ruolo nell’azienda e sulle capacità che impiegano o possono impiegare. Il momento importante per la riflessione è principalmente quello di iniziare il briefing e il debriefing finale, quando il gruppo si confronta con il trainer che lo osserva e lo conduce, così da poter vedere emergere i punti critici di tensione e preparare le giuste strategie per risolverli.

Nell’ambiente in rapida evoluzione che deve affrontare ogni azienda, ora è necessario un lavoro di squadra efficace più che mai. Ciò significa fare il duro lavoro di guardare i membri del team negli occhi e abbracciare la vulnerabilità che avvia il processo di costruzione della fiducia. E se sei il capo? Significa che devi fare il primo passo. Non c’è altro modo.

 

Elio Zoccarato

 

Fonti:

https://hbr.org/2018/09/stop-wasting-money-on-team-building

https://www.centodieci.it/2017/06/sentirsi-inadeguati-come-evitarlo/

https://successstory.com/inspiration/why-team-building-events-are-waste-of-time

https://www.forbes.com/sites/lancesalyers/2018/09/19/yes-team-building-is-a-waste-of-time-but-trust-is-essential/#4f357d7d10b5

https://www.agilemarketingitalia.com/gioco-team-building/