hr - attrarre talenti

Perché attrarre talenti in azienda è una decisione oculata


Ad oggi, concentrare parte delle proprie risorse ed investire sulla fase di Recruiting e di Employer Branding deve essere una necessità, non un’opzione.

Infatti, essere capaci di attrarre i talenti giusti e trattenerli rappresenta sempre più uno fra i principali obiettivi strategici di ogni azienda e un elemento di competitività.

Ma cosa intendiamo per talenti? Risorse qualificate o promettenti, predisposte a condividere appieno i valori e la cultura aziendale.

Quest’ultimo punto passa troppo spesso inosservato.

Invece, inserire nel proprio team dei collaboratori coinvolti e motivati da mission e vision aziendali permette di raddoppiare in guadagno. Questi talenti non saranno solo semplici dipendenti, ma sapranno trasformarsi anche in ambassador dell’impresa!

Employer branding e Talent acquisition, perciò, rappresentano una nuova e centrale frontiera del marketing. Grazie ad esse un’azienda può risultare più interessante di un'altra agli occhi dei candidati e, conseguentemente, agli occhi dei clienti.

 

A supporto della necessità di studiare soluzioni per attrarre e trattenere talenti, emergono:

  • l’indagine dell’Osservatorio HR Innovation Practice del Politecnico di Milano, che ha fatto emergere la capacità di attrarre e motivare i dipendenti, tra le competenze giudicate prioritarie per il successo delle organizzazioni;
  • Il documento “Guida all’employer brand” di LinkedIn, dove viene evidenziato come il turnover cali del 28% nelle imprese con un employer brand forte.

Un messaggio chiaro per gli HR manager!

 

Come attrarre i talenti in azienda                                                                      

Una volta chiarita l’importanza dell’acquisizione di talenti, non resta che chiederci una cosa:

Come attrarli?

Secondo recenti studi, a giocare un ruolo decisivo nel modo in cui un’impresa è percepita dai potenziali candidati o dai suoi stessi collaboratori sono:

  • la flessibilità;
  • il work- life balance garantito, ovvero la possibilità di equilibrare al meglio sfera lavorativa e privata;
  • le opportunità di carriera;
  • l’immagine aziendale;
  • l’innovatività;
  • la sicurezza economica;
  • la responsabilità sociale dell’impresa;
  • la crescita professionale concessa, anche legata alla possibilità di accedere a piani di formazione.

Conoscere a cosa i ‘talenti’ presteranno attenzione è utile per promuovere l’employer branding. Ragionare su questi aspetti, infatti, permette di attivare delle strategie che li potenzino e che facciano emergere come questi si declinino nella vita aziendale.

Vediamo di seguito alcune fra le possibili tattiche per catturare i candidati migliori.

 

1.    Piano welfare aziendale

Utilizzare una piattaforma welfare è una soluzione sempre più diffusa, soprattutto per la semplicità della sua attivazione e per i benefici immediati e visibili che comporta.

 

Ma se è così facile perché non la finiamo qua?

Di certo questi piani welfare aziendali sono comodi, ma non rappresentano la strategia più economica. Anzi.

Inoltre, sarebbe bene associarli ad altri interventi più attivi e in grado di dimostrare al meglio il reale interesse che l’azienda nutre verso i propri collaboratori.

 In generale, scegliere un piattaforma welfare si lega bene al tema della sicurezza economica, che i benefit aziendali possono supportare, tuttavia, perché i benefit siano efficaci, è essenziale che siano personalizzati e che rispondano il più possibile alle esigenze specifiche e ai bisogni dei propri dipendenti.

 

2.    Innovare il processo di recruitment attraverso i Team Building

Innovare il processo di recruitment costruendo una fase di assessment originale e stimolante è un obbligo se si vuole in qualche modo emergere, apparire desiderabili e trasmettere una precisa immagine della propria organizzazione.

Quindi perché non associare Team building e selezione del personale?

Svolgere attività di questo tipo durante il recruitment non solo permetterà alla tua azienda di ottenere risultati come quelli citati sopra, ma ti consentirà di avere un quadro completo sulle soft skills dei tuoi candidati (soprattutto sulle loro capacità di lavorare in squadra e di leadership).

 

Ma quale team building scegliere?

Non esiste una formula esatta. La soluzione migliore è affidarsi a professionisti che possano guidarti nella scelta. Esistono tanti format diversi che ti permetteranno di testare meglio alcune competenze piuttosto che altre.

 

Un consiglio? Se non hai esigenze specifiche prendi in considerazione i Charity Team Building!

Infatti, queste consentiranno di allacciare agli altri risultati anche l’implementazione della tua responsabilità sociale dell’impresa.

 

3.    Creare un forte Storytelling

Lavorare sulla creazione di uno storytelling, che sia palpabile ed evidente fin dalla fase di selezione del personale, è un ottimo modo per far apparire la tua organizzazione più attraente.

Ti consentirà di acquisire i talenti migliori e mantenere quelli già presenti!

Essere inseriti nella tua azienda e diventare parte di una narrazione, di un progetto ben definito, dovranno essere percepiti dai candidati come la stessa cosa.

 In generale, comunicare la propria storia in modo efficace permette di far risaltare i propri valori e di trasmettere un messaggio capace di coinvolgere e ingaggiare.

Perché questo lavoro funzioni, però, è importante gestire e monitorare nel migliore dei modi lo storytelling di cui si vuole rendere partecipi, attivandolo a livello omnichannel e in maniera coerente. 

Inoltre, è necessario essere presenti, strategici e forti sui social network, strumenti fondamentali per rafforzare la reputazione del proprio brand e creare community.

Per questo è utile curare al meglio l’attività dell’azienda su queste piattaforme.

Occorre pensare soprattutto a quali siano quelle maggiormente consultate dagli utenti per cercare notizie circa le aziende e al tipo di informazioni e contenuti che questi si aspettano di trovare su ciascun social media.

 

4.    Incentivare la formazione

Un elemento di competitività per l’attrattività di un’organizzazione, soprattutto nel pieno della digital trasformation, è la loro propensione ad offrire ai propri collaboratori la possibilità di formarsi in maniera continua e personalizzata, parallelamente all’attività lavorativa.

Infatti, per i candidati e i dipendenti è molto importante che l’implementazione e l’acquisizione di nuove competenze, tecniche o soft, siano incentivate.

Perciò, le aziende che più facilmente si dimostrano in grado di inserire nel loro organico e trattenere talenti sono quelle che si dimostrato attente all’evoluzione personale e professionale dei loro collaboratori.

 

5.    Adottare un modello di Smart working

Le nuove generazioni, ma non solo, sono attratte dall’agilità e dalla flessibilità derivante dalla possibilità di lavorare, almeno per parte del loro tempo, in modalità ‘smart’, ossia da casa.

Il peso di questa possibilità è maggiore di quello che si possa pensare e deriva sicuramente dal nuovo approccio al lavoro che si sta delineando in questi ultimi anni.

Una recente ricerca di Harris Interactive ha fatto emergere come il 72% degli intervistati consideri questa forma di lavoro ‘agile’ determinante ai fini della scelta del posto di lavoro. 

Perciò, per risultare attraenti e dimostrare di essere sensibili alle esigenze dei propri collaboratori, è utile farsi trovare pronti a proporre contratti ideati appositamente per regolamentare e fornire un accordo circa le opportunità di smart working.