Che cos'è la formazione esperienziale?

“L’esperienza non è ciò che accade a un uomo. E’ ciò che un uomo fa di ciò che accade a lui.”: già Aldous Huxley, umanista illuminato del XX secolo aveva sottolineato l’importanza della relazione tra protagonista e oggetto e tra attore di un’azione e l’ambiente circostante. 

L’apprendimento e il susseguirsi degli eventi non sono mai unidirezionali ma hanno la propria ragion d’essere nel ricevente, ecco perché la stessa esperienza può essere vissuta diversamente da un gruppo di persone. 

Il filosofo americano John Dewey, attraverso la sua teoria sull’educazione del “learning by doing” aprì le porte a un concetto già esplorato e ampiamente consolidato nell’antichità e cioè quello per cui gli studenti devono interagire con il proprio ambiente per adattarvisi e imparare. Le persone in questo modo danno un senso alle proprie esperienze, soprattutto a quelle in cui sono coinvolte direttamente nel fare praticamente o nell’esplorare il nuovo.

Dewey quando strutturò il proprio modello, partì dal presupposto che i metodi di insegnamento vigenti considerassero gli studenti come contenitori vuoti e passivi da riempire di nozioni.

L’aspetto centrale degli studi del filosofo risiede nell’affermare che ognuno deve essere messo nella condizione di trovare la propria reale vocazione, ciò per cui è particolarmente adatto e che gli si adatta particolarmente, in modo da poter creare un’opportunità per la felicità e il benessere della persona.

Già Aristotele nel IV secolo a.C. attraverso l’Etica Nicomachea espresse il concetto con le seguenti parole: “Ciò che dobbiamo imparare a fare, lo impariamo facendo”.

Seppur questo invito è apertamente volto alla ricerca morale del bene dell’uomo che deve essere conquistato per mezzo dell’azione pratica, la centralità dell’esperienza per apprendere –nozioni e comportamenti- era già ampiamente riconosciuta nella filosofia dell’antica Grecia.

 

Modello di apprendimento esperienziale di Kolb

 

David Allen Kolb, filosofo americano del ventesimo secolo, che ha concentrato i propri studi nella teorizzazione dell’educazione, si focalizzò prevalentemente nell’apprendimento esperienziale, nel cambiamento sociale e individuale e nello sviluppo della carriera lavorativa, fino a costruire un modello nei primi anni settanta del Novecento, che tuttora costituisce un valido punto di riferimento nel mondo della formazione.

La teoria di Kolb si articola in quattro fasi che un individuo percorre quando parte da un’esperienza vissuta e su cui riflette e sulla base che questa va a costituire nell’adozione di nuovi comportamenti.

 Il ciclo di Kolb è costituito da:

  • Esperienza concreta: dove lo studente incontra una nuova esperienza o reinterpreta un'esperienza esistente
  • Osservazione riflessiva: dove l'allievo riflette sull'esperienza su base personale
  • Concettualizzazione e astrazione: in cui il discente forma nuove idee o modifica idee astratte esistenti, sulla base delle riflessioni derivanti dalla fase di osservazione riflessiva
  • Sperimentazione attiva e nuova esperienza: dove la persona applica le nuove idee all'ambiente circostante per vedere se ci sono modifiche nella prossima apparizione dell'esperienza

Alla formazione classica basata sulla trasmissione di un contenuto, è preferita la formazione esperienziale che consente una maggiore concentrazione sul valore che l’atto pratico ha per chi apprende.

Il coinvolgimento personale in termine di sentimenti ed emozioni provate determina l’instaurarsi di una relazione con i contenuti che permarranno nella mente dello studente molto più a lungo, poiché associati personalmente a delle sensazioni

Nell’ambito aziendale, questo approccio favorisce il coinvolgimento dei lavoratori nel diventare una parte attiva al processo di crescita aziendale, il partecipante è un attore attivo che sfida se stesso mediante l’esperienza e la presenza di un formatore.

Un business cresce infatti quando crescono le risorse che lo compongono.

Formazione esperienziale = team building? Differenze

Il team building è costituito da metodologie specifiche, studiate per promuovere la coesione del gruppo, come quelle che rafforzano lo spirito di squadra o migliorano la collaborazione tra i dipendenti.

Queste attività sono di vario genere e possono andare dallo sport alla cucina. Si potrebbe incorrere nel rischio di non riuscire ad accontentare tutti i membri dello stesso team, poiché anche in quei casi in cui i membri sono d’accordo sull’attività da svolgere, non sempre le aspettative possono essere soddisfatte e si riesce a provare la sensazione di appartenenza.

Un altro caso in cui l’esperienza e il coinvolgimento fisico, cognitivo ed emotivo sono necessari all’apprendimento e l’outdoor training.

Per outdoor training si intende un’attività all’aperto in cui si svolge la formazione e coinvolge i membri di un team di lavoro con un’esperienza diretta.

In questo ambito si possono organizzare sfide che possano promuovere e stimolare il cambio di prospettiva da parte dei membri di un team e dei dipendenti di un’azienda, attivando un certo tipo di dinamiche di pensiero – ed è un’attività che può essere svolta anche indoor, quindi in una sala riunioni o da remoto, considerando l’attuale l’emergenza sanitaria.

 

 Esempi di formazione esperienziale

 In azienda si può lavorare sulle soft skills o competenze trasversali, comunicative, relazionali per promuovere un tipo di canale di comunicazione efficace tra manager e dipendenti.

Approfondire i modi di comunicare attraverso dei giochi o delle simulazioni mette i dipendenti alla prova per il raggiungimento di un obiettivo e per l’organizzazione nell’assegnazione delle mansioni di ciascun membro del team.

Alcuni esempi concreti:

  • Team cooking
  • Rugby
  • Go kart
  • Rafting
  • Teatro d’impresa
  • Barca a vela

 In quali luoghi effettuare la formazione esperienziale

 L’outdoor training coinvolge tutti i membri di un team in modo diretto e immediato a livello fisico ed emotivo; si cerca infatti di raggiungere obiettivi individuali e di gruppo, con lo stimolo al problem solving. 

In questo modo il processo di apprendimento è più immediato se messo in pratica: se il confronto tra colleghi e membri è sano e aperto, si possono raggiungere obiettivi e traguardi molto velocemente.

 Successivamente sarà possibile mettere in pratica nel lavoro ciò che si è appreso durante il percorso esperienziale; attraverso l’azione si comprende come lavorare all’interno di un team, come collaborare con i propri colleghi e come stimolare e motivare se stessi.

La formazione esperienziale lascia una traccia nella memoria, soprattutto se l’azione è connotata positivamente e se si è coinvolti a livello emotivo.

In un team questo promuove la coesione, lo spirito di squadra e il coinvolgimento di tutti i partecipanti che mettono in gioco se stessi, la propria energia e le proprie abilità.

 L'importanza del formatore

 Il Formatore non detta istruzioni o regole classiche, ma promuove la consapevolezza e l’attivazione delle risorse individuali di uno specifico team.

Costituisce un valore aggiunto perché può allenare i partecipanti allo sviluppo di comportamenti inediti da adottare in azienda e nel team di cui si fa parte.

Questa figura progetta percorsi formativi costituiti da esperienze che possano avere come conseguenza un reale apprendimento, non necessariamente avventurose.

Egli propone nuove regole e conoscenze, stimola la messa in pratica e l’assimilazione di comportamenti più efficaci da applicare nel contesto lavorativo.

 Perché scegliere Sunnyway 

La formazione esperienziale è uno strumento molto potente per sviluppare le competenze di comunicazione, creatività, collaborazione e motivazione di singoli al raggiungimento di un obiettivo comune.

Con Sunnyway, gli incontri esperienziali puntano su tecniche per promuovere la motivazione e la crescita personale e condividerla all’interno del team, con il raggiungimento di obiettivi di proattività, self-confidence e cambiamento, fondamentale per chi deve sviluppare fiducia in se stesso.

 L’esperienza e la creatività se ben strutturate possono trasferire nei propri colleghi e collaboratori un tipo di mentalità vincente basata sulla motivazione, supporto e assistenza.