Quali sono i benefici della mindfulness (consapevolezza) nella nostra vita lavorativa?

 

Il nostro lavoro paga le bollette, occupa molte delle nostre ore della giornata e riesce anche a dare una sensazione di gratitudine alla nostra vita. Ma può anche essere fonte di notevole stress: scadenze ravvicinate, progetti da consegnare, lunghe telefonate coi clienti e i fornitori, malumore e spesso mancanza di comunicazione efficace e di empatia con i colleghi o con i capi (e viceversa).

Non importa quale sia il tuo lavoro, questo ti porterà sempre a dover affrontare dei momenti di ansia. In questi casi, la mindfulness (la consapevolezza) può essere d'aiuto. 

Negli ultimi anni molte aziende - da Google ad Adobe - dopo averne notato i risultati, hanno guidato i loro team di lavoro nell’apprendimento della mindfulness.
Probabilmente non l’hai mai provata perché non c’è stata occasione o perché già dal nome ti sembrava una cosa impegnativa. 
In questo articolo scoprirai che basta seguire qualche semplice consiglio per ridurre l’impatto che lo stress lavorativo produce nella tua mente e nel tuo corpo.

Che cos'è la mindfulness?

Vivere consapevolmente il momento presente in modo aperto e non critico - è una pratica semplice a disposizione di tutti - un metodo affidabile per ridurre lo stress, nella vita privata e sul lavoro. In parole povere è un modo per allenare la mente alla concentrazione e a prestare attenzione a ciò che realmente sta accadendo dentro e fuori di noi piuttosto che andare nel passato o preoccuparci per il futuro.

Tutti noi abbiamo una voce nella nostra testa: è quella che ci fa perdere la calma inutilmente, controllare le nostre e-mail in modo compulsivo, mangiare quando non siamo affamati e fissarci su passato e futuro a spese del presente. Siamo travolti dagli strumenti di chat all'interno e fuori dall'ufficio e i social media spesso dilagano nelle ore che storicamente ci lasciavano una pausa.              

Col telelavoro forzato che stiamo vivendo nelle nostre case, passando da un meeting virtuale su zoom alla videochiamata su Skype, le ore al telefono mentre i messaggi su Whatsapp si accumulano senza controllo. Le informazioni con cui veniamo bombardati possono produrre ansia, facendoci sentire un senso di disconnessione che può travolgerci nella nostra vita personale e professionale.

 

 

 

 

Un modo in cui la mindfulness può aiutare è permettendoci di migliorare la nostra attenzione. Quando passiamo costantemente da un progetto all'altro la qualità del nostro lavoro ne risente. Praticando la mindfulness - tornando al momento presente più e più volte - possiamo allenarci a diventare più concentrati. 

 

La meditazione ci riporta al momento presente e ci dà gli strumenti per essere meno stressati, più calmi e più disponibili verso noi stessi e verso gli altri. 

L'obiettivo della mindfulness non è quello di smettere di pensare, o di svuotare la mente. Il punto è piuttosto quello di prestare molta attenzione alle sensazioni fisiche, ai pensieri e alle emozioni, per vederle chiaramente senza fare tante supposizioni o inventandoci storie o scuse con noi stessi.

Guardare i nostri pensieri, emozioni e sensazioni accogliendoli piuttosto che criticandoli e osservandoli come un testimone ci aiuta a osservare i pensieri critici senza crederci e senza lasciarsi sovrastare. Invece di dirsi sono stupido e crederci sentendoci di conseguenza inadeguati o impotenti osserviamolo semplicemente come un evento mentale: “ sto pensando di essere stupido, è solo un pensiero” e lasciatelo andare. Vi sentirete meno affaticati e più stabili e potrete tornare a vivere meglio la nostra giornata lavorativa. Praticare tecniche di consapevolezza può quindi aiutarvi a vivere al meglio la vostra giornata di lavoro. Questo non significa dover cantare mantra alla scrivania o fare delle pause di meditazione forzata durante la giornata lavorativa. Ma piuttosto capire come un piccolo cambiamento nel modo di pensare può portarti ad un grande cambiamento nella qualità del tuo lavoro.

Scelte consapevoli

Disattiviamo le notifiche pop-up e le notifiche push. Rispondiamo alle e-mail durante i periodi di tempo dedicati, piuttosto che costantemente durante la giornata. Finiamo un compito prima di iniziare quello successivo. Troviamo il tempo per staccare anche per pochi minuti durante il giorno, meglio ancora con una camminata, fino ad abituarci a fare una pausa come si deve quando si mangia.  Uno dei modi più funzionali è la meditazione.

Quando si vive un momento particolarmente stressante, può essere utile un esercizio di consapevolezza noto come S.T.O.P.

Stop

Se lo stress prende il sopravvento, prenditi una pausa momentanea, non importa cosa tu stia facendo.

Tira un bel respiro, senti la sensazione del tuo stesso respiro, che ti riporta al momento presente.

Osserva, riconosci ciò che sta accadendo, nel bene o nel male, dentro o fuori di te. 

Procedi. Dopo un breve controllo del momento presente, continua con quello che stavi facendo.

La respirazione è legata al rilassamento: respirare in modo corretto elimina le ansie e mette il corpo nella condizione di rispondere meglio allo stress e agli sforzi (basti pensare allo sport).

 

Sempre al lavoro

Al giorno d'oggi può sembrare di lavorare sempre, anche quando non siamo in ufficio. Ecco alcuni consigli per aiutarvi a rimanere nel momento presente anche quando siete in ascensore o a pranzo.

Forse la cosa più semplice da fare è semplicemente trovare momenti per tornare al momento presente durante la giornata. La mindfulness non è solo coltivata da lunghi tratti trascorsi seduti su un cuscino da meditazione. I momenti brevi, molte volte nel corso della giornata, possono avere un effetto profondo sulla nostra disposizione alla meditazione. Per quanto possibile cerca di essere nel presente.

Provalo

Quando devi aspettare qualche istante - in fila, mentre il computer si accende o mentre qualcosa stampa- piuttosto che tirare fuori il telefono e controllare la posta elettronica, prova delle pause mirate.

Prenditi un momento per controllare il tuo corpo. Cosa si prova a fare un solo respiro? Come ci si sente a stare in piedi o seduti con il peso del proprio corpo in equilibrio?

Se la vostra mente vaga, tornate alle sensazioni del vostro corpo. E quando siete pronti, procedete con la vostra giornata.

Si tratta di creare opportunità per avere una piccola dose di consapevolezza. Piuttosto che tirare fuori il telefono, prova a vedere cosa si prova a sentire le gambe che si muovono.

Lasciare il lavoro al lavoro

Un'altra buona abitudine da prendere è quella di essere più prudenti con la tecnologia quando non siamo in ufficio. Cerca di non controllare incessantemente le e-mail fuori dall’orario di lavoro: fai del tuo meglio per rispettare degli orari. Ancor di più questo periodo di smart working in cui il concetto di posto di lavoro e di casa combaciano; è facile che ci si trovi a lavorare senza pause, a discapito di un rapporto sereno con chi abita con noi.

Un semplice esercizio, detto R.A.I.N., può aiutarci a rimanere nel momento presente e a non rimanere aggrappati alle esperienze altrui o alle nostre emozioni.

R: Riconoscere. Riconoscere ciò che sta accadendo, annotandolo con calma.

A: Accettare. Permettere alla vita di essere così com'è, senza cercare di cambiarla subito, e senza desiderare che sia in qualche modo diversa.

I: Indagare. Vedere come ci si sente, cosa ci fa arrabbiare o ci rende felice, se ci dà piacere o dolore, basta annotarlo.

N: Non identificarti nel problema. Rendersi conto che le sensazioni che si provano e i mille pensieri che ci passano per la mente sono l'esperienza un momento, che passerà presto. Non è quello che sei.

Viviamo attraverso la nostra mente; qualsiasi cosa realizziamo, la realizziamo attraverso la mente.

Fatta eccezione per la mindfulness, poiché non si deve realizzare: esiste già, è la tua natura. Deve soltanto essere riconosciuta e ricordata.

È là, che ti aspetta da tutta la vita: è sufficiente guardare dentro di te per trovarla.

 

“La mindfulness non è solo per persone dotate di un particolare talento o che sono già serene. Non è necessario essere dei campioni nel rimanere seduti fermi; né è necessario aspettare fino a quando non si è diventati matti o ci si sente privi di energie. Si può cominciare immediatamente. Se si è in grado di respirare, si è in grado di meditare” (Salzberg, 2011)

 

Webliografia:

Gelles D.,  How to be more mindful at work, New York Times,
https://www.nytimes.com/guides/well/be-more-mindful-at-work

Epic Life Insurance Company, How mindfulness can increase motivation and productivity, Blog Epic Life, https://epiclife.com/blog/how-mindfulness-can-increase-motivation-and-productivity/