Cos’è il team building e che utilità ha nella didattica

Comunicazione ed empatia: due facce della stessa medaglia, l’una indispensabile per l’altra, soprattutto quando si parla di docenti.

Ma cosa c’entra questo con il team building? Scopriamolo insieme!

Come prima cosa, è necessario spiegare cosa sia un team building (ormai se ne sente parlare sempre più spesso) e capirne l’utilità anche quando si parla di didattica, a ogni livello e grado.

Letteralmente team building significa “costruzione del gruppo” e in effetti è proprio questo lo scopo delle attività che lo caratterizzano.

Al giorno d’oggi sono sempre di più le aziende che hanno compreso quanto il benessere dei propri collaboratori sia una condizione necessaria per raggiungere un successo duraturo nel tempo e differenziarsi nel mercato del lavoro. E il team building serve proprio a questo: far sì che un gruppo di lavoro diventi una squadra, in cui collaborazione, fiducia, dialogo e stima reciproca siano solo alcuni tra i più importanti elementi caratterizzanti.

Ma se questo è vero per un’azienda, perché mai non dovrebbe esserlo per una scuola e il suo corpo docenti?

All’interno delle istituzioni scolastiche, infatti, sono piuttosto rare le occasioni di vero confronto tra i diversi docenti: fatta eccezione per i consigli di classe, dove il focus poi è sull’andamento di ogni singolo alunno, i momenti di programmazione e progettazione collegiale, il cui scopo è quello di elaborare insieme un percorso transdisciplinare, sono ancora molto pochi.

Il corpo docenti, del resto, non è altro che un team di professionisti che lavora per il raggiungimento di un unico obiettivo comune, il buon apprendimento di ciascun alunno, senza un coordinamento che possa dirsi tale.

E se il team building fosse una valida risposta a questo problema?

È fondamentale non dimenticarsi che un insegnante, sebbene abbia idee e metodi propri, svolge un ruolo significativo nella vita di ogni ragazzo, che va al di là delle nozioni teoriche.

Deve trasmettere il rispetto dell’altro, l’importanza del lavoro comune e il valore di una convivenza democratica con i propri compagni. E come può farlo se non con il proprio comportamento, le proprie azioni e con l’esempio?

Gli insegnanti possono beneficiarne

I docenti hanno una grande responsabilità: far crescere le competenze emotive e le capacità relazionali dei propri allievi, essere non solo insegnanti ma anche maestri di connessione umana e intelligenza affettiva.

Per assolvere bene al proprio compito, però, essi stessi hanno bisogno di consolidare tra di loro la fiducia reciproca, l’ascolto attivo e gli intenti comuni.

In questo senso, le attività di team building, attraverso esperienze di “vita vera” aiutano a sviluppare un’attitudine positiva verso i colleghi, lo spirito di gruppo, il rispetto dell’altro e quelle competenze sociali che non sempre si possiedono, ma che è necessario avere per poterle trasmettere veramente.

Imparare facendo: è questo il mantra alla base delle proposte formative di tipo esperienziale, che a seconda della tipologia e tematica, permettono un processo di apprendimento e cambiamento che parte dall’interiorità dei partecipanti e fa sì che ogni docente non sia solo un insegnante, ma anche un vero e proprio educatore.

Quali competenze aiutano a sviluppare

team building insegnanti

L’approccio scelto da ogni docente per svolgere al meglio il proprio mestiere è di certo il risultato di tentativi, fallimenti ed esperienze. E se questo è vero, è altrettanto innegabile quanto sia fondamentale che questo singolo approccio sia in accordo con quelli degli altri colleghi, al fine di crescere ragazzi motivati, consapevoli ed emotivamente completi.

Il team building aiuta a rendere possibile tutto questo. Ogni persona, infatti, è molto più del ruolo professionale che ricopre, è un individuo che ogni giorno fa i conti con le proprie emozioni, sentimenti, valori e bisogni.

La possibilità di potersi guardare più a fondo, attraverso esperienze di “vita vera”, rende dunque possibile una conoscenza più intima dell’altro che, nel caso specifico, aiuta i singoli docenti a fare gruppo e a sviluppare la capacità di ascolto, la fiducia, la collaborazione e il senso del lavoro d’insieme, ognuno nel proprio ambito, per il raggiungimento di un obiettivo comune.

L’apprendimento esperienziale, dunque, è uno dei migliori modi per avviare un processo di crescita personale all’interno di un gruppo di cooperanti, che in questo modo sarà in grado di condividere metodi, risorse e obiettivo.

10 idee di team building pensate per il corpo docente

In che modo si può rendere il corpo docente un vero e proprio gruppo coeso, dove regnano empatia e condivisone?

Vediamo qualche attività che potrebbe rivelarsi davvero utile!

  1. Imprò. Si tratta di un tipo di team building basato sulla tecnica dell’improvvisazione teatrale. Un laboratorio che aiuta i partecipanti a sviluppare e rafforzare lo spirito di squadra contestualmente alla crescita personale di ogni singolo individuo. La messa in scena delle varie proposte permetterà, inoltre, di allenare le proprie doti espressive.
  2. Non è solo un’attività di team building, ma anche un’esperienza virtuosa che aiuterà concretamente le Onlus selezionate come destinatarie del “premio”. I partecipanti, tutti insieme, dovranno riprogettare un oggetto in disuso affinché si tramuti in un gioco capace di donare sorrisi e gioia ai bambini di cui si prendono cura le Onlus prescelte.
  3. Caccia al tesoro. Un gioco intramontabile, immancabile nelle feste da piccoli, la caccia al tesoro è un’esperienza efficace che vede i partecipanti impegnati a risolvere enigmi, scoprire città e imbattersi in incontri speciali con attori misteriosi.
  4. Ciak, si gira! Pronto a diventare il protagonista di un breve video? Ogni partecipante nel ruolo di costumista, attore, sceneggiatore o regista si cimenterà nella realizzazione di un video che sarà proiettato al termine della giornata, dando modo a tutti di rivedersi, scoprire nuove doti sconosciute e apprezzare il risultato del proprio lavoro di gruppo.
  5. Il potere della musica è immenso ed è per questo che il drumming team building rappresenta un’esperienza utile per creare e rafforzare i legami tra colleghi. Tutti i partecipanti saranno chiamati a vestire i panni di un gruppo musicale e dovranno seguire il ritmo mentre suonano le percussioni come una vera orchestra, guidati da musicisti formatori.
  6. Sunny Gourmet. La prova di cucina è forse una delle più divertenti e stimolanti attività da proporre. I partecipanti, divisi in team, dovranno mettere in campo le proprie abilità per realizzare una fedele riproduzione della prelibata ricetta proposta. Per questo tipo di esperienza, collaborazione, ascolto, fiducia e leadership sono competenze determinati.
  7. Escape Room. Chi l’ha detto che è solo un modo per passare una serata tra amici o con il proprio partner? L’Escape Room, anche virtuale, può rappresentare un momento di grande apprendimento e formazione. Un gioco divertente, che aiuterà a rafforzare tante capacità, come il problem solving e la collaborazione.
  8. Simile ai talent show tanto in voga negli ultimi anni, quest’esperienza di team building è un vero e proprio momento di sfogo per tutti i partecipanti, che sono chiamati a esprimere le loro emozioni con gare di canto, ballo, stand up, comedy e tanto altro ancora.
  9. Lego team building. Gli iconici mattoncini colorati possono essere davvero un modo per fare team building? Assolutamente sì! Il Lego team building è un modo utilissimo per incentivare la comunicazione tra i partecipanti e stabilire delle linee guida su come operare, tutti insieme, per il raggiungimento dell’obiettivo. Questa esperienza li vedrà impegnati proprio nella realizzazione di un visual storytelling attraverso l’uso dei mattoncini colorati: cosa ne uscirà fuori?
  10. Marionette XXL. Un team building che farà tornare bambini tutti i partecipanti, i quali si cimenteranno nella costruzione di marionette di carta. Ma non è finita qui! Terminata la fase di realizzazione,i vari team dovranno mettere insieme uno show, muovendo i fili delle marionette come dei veri professionisti! Ecco perché, imparare a coordinarsi sarà fondamentale.

E ora, non resta che provarli tutti!