castagne team building novembre

Team building a novembre: le sette proposte per creare un team vincente

 

Il Team Building è lo strumento migliore per creare coesione all’interno di un gruppo e sviluppare una mentalità vincente.

Grazie alle esperienze che i membri della squadra affrontano insieme, si viene a formare un ambiente di lavoro più disteso e fertile dove ognuno è portato a dare il massimo. Questo si traduce in risultati migliori e dipendenti più felici.

Le attività di Team Building a disposizione sono moltissime e organizzarle periodicamente può aiutare a mantenere alto il morale e la complicità della squadra. Tuttavia, non tutte le esperienze sono uguali e non tutti i team hanno le stesse necessità, per questo affidarsi a dei professionisti è la cosa migliore che si possa fare!

I benefici che si ottengono da queste attività sono innumerevoli, tra cui:

  • Migliorare la comunicazione interna del team;
  • Condividere valori e obiettivi sia in ottica aziendale che personale;
  • Definire e sviluppare le competenze dei singoli, anche in funzione della squadra.

Ma come dicevamo in precedenza, bisogna saper scegliere la migliore attività e tener conto di diversi fattori come le tempistiche, il budget a disposizione e, ovviamente, il periodo dell’anno!

In merito all’ultimo punto, il mese di novembre è un mese particolarmente importante per le aziende: la stagione lavorativa è ormai ricominciata da un paio di mesi intensi e staccare dalla routine può aiutare a riattivare e motivare la squadra. Vediamo insieme le sette proposte per creare un team vincente nel mese di novembre.

 

Storytelling (Virtuale)

Una delle prime cose da dire riguardo allo Storytelling Virtuale è che consente anche il lavoro da remoto ed è perfetto quando non è possibile vedersi di persona. Ma in cosa consiste?

Una delle attività virtuali più suggestive e divertenti per stimolare la creatività e l’espressione narrativa. L’obiettivo è quello di creare una storia a partire da un’immagine scelta in un processo che si dirama in modo fluido e guidato attraverso l’improvvisazione, il pensiero emotivo e la scrittura narrativa.

L’attività si svolge su Zoom.us e il team viene diviso in più gruppi (breakout rooms), ognuno seguito dal proprio coach. Insieme si sceglie una foto a partire da una selezione e i partecipanti lavorano insieme alla creazione di uno storytelling fatto di parole, sensazioni, immagini e concetti che ognuno condividerà col proprio team.

Una volta composta la storia, i vari gruppi si riuniscono e si esibiscono davanti a tutti in uno storytelling live. La capacità di parlare davanti a un’audience, di collegare i vari pezzi della storia e “consegnare” un lavoro completo e corale definiranno i risultati dell’esibizione. Quale storia è la migliore?

 

Io Reporter 

Tra i giochi di ruolo, “Io Reporter” è sicuramente uno dei più apprezzati. In questo particolare team building, che si svolge outdoor, ognuno dei partecipanti prende le vesti di un reporter alla ricerca di uno scoop per la propria rivista.

L’attività è divisa in due fasi distinte:

  • Il Reportage,
  • Il Magazine.

Nella prima fase, i partecipanti vengono divisi in squadre e ad ognuna viene assegnato un iPad. Questa sarà la loro macchina fotografica e la loro personalissima guida con tutte le indicazioni per creare un buon reportage. Con l’equipaggiamento appena ottenuto, i team si divideranno e potranno girare per le vie della città alla caccia di notizie esclusive e scene da fotografare. Il materiale raccolto sarà poi utilizzato nella seconda fare per la creazione del magazine.

La seconda fase inizia con una decisione: magazine cartaceo o show televisivo? In base al materiale raccolto, i team organizzeranno i loro contenuti e per la prima opzione, le foto e i testi creati saranno disposti su un cartellone che rappresenta il menabò della rivista. Se si opta per la versione televisiva, il team deve scegliere quale materiale proiettare e il modo in cui raccontarlo. A turno salgono sul palco e si esibiscono alternando news, talk e interviste.

In entrambi i casi vengono stimolate diverse competenze, sia durante la prima fase che la seconda. Tra queste sicuramente la capacità di coordinamento e di decisione rispetto ai temi da affrontare e su come impostare il lavoro. L’esposizione e la corretta interpretazione del lavoro svolto, poi, è significativa in quanto dimostra determinate caratteristiche dei singoli partecipanti.

Questa attività è stata svolta anche in francese a Roma, nel gennaio 2020 con ottimi risultati.

Start Up Team Building

In ambito marketing, lo “Start Up Team Building” è uno dei più completi e creativi.

I partecipanti, divisi in team, devono commercializare e lanciare un nuovo prodotto/servizio. Prima di lavorare all’idea, i membri di ogni squadra devono assegnare i ruoli per ognuno, identificando punti di forza e debolezza dei singoli. In questo modo si crea la squadra in modo più bilanciato possibile e si consente a ogni partecipante di mettere in campo le proprie qualità. Una volta stabilità la “line up”, inizia la vera sfida:

  • Ideare il prodotto;
  • Progettare un logo ed un claim;
  • Realizzare spot e creatività con un’app dedicata;
  • Fare un’indagine di mercato;
  • Creare un prototipo con i materiali forniti da Sunny Way;
  • Presentare l’idea con un pitch.

La squadra che presenta il progetto migliore e che ottiene più voti al termine dei pitch sarà decretata vincitrice. I benefici di questa attività sono molteplici e fortemente focalizzati sul marketing: si lavora sulla gestione della squadra, sul brain storming e lo strategic thinking, sul modo migliore di comunicare il prodotto individuando i messaggi chiave e sulla realizzazione di un business model. Inoltre, non è detto che in fase di definizione dei ruoli, qualcuno non si ritrovi al di fuori della propria comfort zone, dovendo sfoggiare delle skill che non pensava di possedere. 

 

Fashion recycle 

In questi ultimi anni c’è sempre maggiore attenzione per i temi legati all’ecologia. Fashion Recycle risponde a questa esigenza e lo fa in modo social, divertente e creativo.

I partecipanti hanno l’obiettivo di progettare e realizzare abiti e accessori utilizzando solo ed esclusivamente materiale di riciclo. Guidati da alcuni esperti, che possiamo definire green stylist, le varie squadre possono dare libero sfogo alla propria creatività, immaginando e realizzando oggetti degni di una sfilata. Non c’è giusto e sbagliato in questo caso e anche il gusto estetico è relativo: l’importante è ragionare fuori dagli schemi e rendere possibile anche l’inimmaginabile.

I vari partecipanti premiano gli accessori più belli e funzionali in base ai materiali utilizzati, alla creatività del creatore e alla manualità dell’artigianato.

L’attività è una delle migliori per quanto riguarda la creazione di legami e la coesione di gruppo: ognuno è libero di esprimere se stesso e farsi conoscere senza filtri. La creatività espressa diventa riflesso della personalità di ognuno e del proprio modo di pensare.

 

Motore...Azione

Motore…Azione è un’attività che punta tutto sul coinvolgimento del team attraverso il valore aggiunto che il singolo apporta alla squadra.

L’idea di base dell’esperienza è quella di trasportare i partecipanti all’interno di un set cinematografico dove ognuno è chiamato a ricoprire un ruolo all’interno di una crew che si appresta a girare un film. Verranno quindi individuati attori, sceneggiatori e ovviamente un regista. La squadra si trova, quindi, a dover collaborare in maniera perfetta affinché il prodotto finale sia di qualità.

In questo senso il team working diventa un gioco, il valore del singolo dà forza e completezza al lavoro e la capacità di interagire con gli altri fa sì che ogni ingranaggio sia al suo posto e la macchina funzioni alla perfezione. Ogni singolo partecipante, a dispetto del ruolo, si sente protagonista e parte integrante di una squadra. La proiezione finale del corto girato fornisce un senso di concretezza che rende evidente lo sforzo collettivo rispetto a un obiettivo.

 

Wine team building

Cosa c’è di meglio a novembre per creare coesione all’interno di un gruppo se non una degustazione di vini? Questa esperienza però non si riduce a un’uscita o un aperitivo, ma una vera e propria attività di team building.

Il Wine team building si presenta come una sfida, dove due o più squadre dovranno contendersi la vittoria di sorso in sorso. Dei sommelier introducono diversi vini locali nel corso della serata e spiegano come degustare e imparare a riconoscere un prodotto da un altro. Il luogo scelto per l’attività viene deciso in fase di consulenza con il cliente: nel settembre 2019, per esempio, abbiamo svolto questo particolare team building in un’azienda vinicola vicino Treviso.

Una volta appresa la teoria del mestiere inizia la pratica che è divisa in due fasi. Per prima cosa ogni vino viene accostato a dei finger foods per imparare a riconoscere gli accostamenti enogastronomici e captarne il sapore autentico.  In seguito, gli stessi vini vengono riproposti al “buio” e solo il palato più fine sarà capace di indovinare cosa sta assaggiando. Tra i vini in gara se ne nasconde uno del supermercato e i concorrenti dovranno imparare a distinguerlo da quelli di miglior qualità.

Oltre alle gare i partecipanti verranno introdotti al mondo del vino e impareranno moltissime nozioni sui vari processi che dalla vendemmia portano alla degustazione.

Il Wine Team Building è un’esperienza estremamente formativa all’interno di un ambiente informale. Il team impara a conoscersi meglio sviluppando relazioni e ricordi condivisi che aiutano a migliorare il luogo di lavoro.  

Mini Golf

Quando l’ecologia incontra il minigolf nasce una fantastica opportunità di team building!

L’obiettivo della giornata è quello di costruire un campo da golf dove i partecipanti possano sfidarsi all’ultima buca, utilizzando materiali di riciclo. Ovviamente, anche in questo team building è la creatività a fare da padrona: dopo che ogni team ha ottenuto il proprio kit di materiali, è l’immaginazione collettiva a guidare l’esperienza. 

Il team building Minigolf è anche in versione charity, dove al posto dei materiali di riciclo si usa confezioni di cibo in scatola, che saranno poi donate alle Onlus con le quali collaboriamo. Dopo la creazione dei percorsi comincia la sfida e ogni squadra giocherà sul campo creato dagli avversari.

Creatività, pensiero strategico e lavoro di squadra sono solo alcune delle soft skill che vengono chiamate in causa in questa attività dai risvolti sociali. Una grande prova di squadra che aiuta a migliorare le relazioni all’interno del team!